PREMESSA
Il Piano dell'offerta formativa (P.O.F.) è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.
Tale documento viene elaborato e adottato secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 275 dell'8/3/99: "Regolamento sull'autonomia" pubblicato il 10/8/99 sulla Gazzetta Ufficiale n° 186 (*)
Il P.O.F., nel recepire le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio di appartenenza, esprime il piano organizzativo che definendo tempi, servizi, risorse, progettualità della nostra scuola, espone in maniera chiara e sintetica la progettazione delle attività curricolari ed educative che l’Istituto adotta con l’obiettivo di rispondere alle esigenze predette ed alle sollecitazioni provenienti dai nuovi indirizzi dell’istruzione.
Le necessità connesse alla realizzazione di una scuola che, interpretando il contesto socio-culturale in cui è collocata, si ponga come elemento di continuità tra necessità di sviluppo e richiesta professionalità si traducono nell’esigenza di produrre percorsi formativi e modalità operative che, anche attraverso attività laboratoriali multidisciplinari, favoriscano le esperienze e generino competenze; in tale ottica la collegialità docente rappresenta uno dei cardini dell’autonomia scolastica espressa dal P.O.F.
Attraverso l’attuazione dell’autonomia scolastica la nostra scuola, nel rispetto degli obiettivi generali che a livello nazionale individuano il profilo educativo, culturale e professionale dello studente, finalizza la propria attività formativa alla crescita ed allo sviluppo della persona-cittadino che, professionalmente competente, libera e dotata di coscienza critica, sia capace di scelte consapevoli tanto nel contesto lavorativo quanto in quello affettivo e socio-relazionale.
Il P.O.F. fissa quindi i criteri generali dell'azione educativa e ne definisce gli obiettivi, indica le strategie e stabilisce i criteri di valutazione; è rielaborato annualmente dal Collegio dei docenti attraverso le sue diverse articolazioni (Dipartimenti) sulla base degli indirizzi generali definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto anche delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi di partecipazione dei genitori e degli studenti; è adottato dalla scuola con delibera del Consiglio di Istituto e costituisce un impegno vincolante per l'intera comunità scolastica.
(*) Il Regolamento sull’autonomia (DPR 275/99, art.3 ) delinea il POF –Piano dell’Offerta Formativa “Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”
Trasformazioni che ci riguardano
Il 18 dicembre 2006, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato una Raccomandazione relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente.
Questo documento si inquadra nel processo avviato dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000 (strategia di Lisbona), che ha come obiettivo finale quello di “Trasformare l’Unione Europea, entro il 2010, in una società fondata sulla conoscenza, la più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile, con nuovi e migliori posti di lavoro ed una maggiore coesione sociale”
Per ottenere questo risultato, nella prospettiva di dare vita a un sistema di apprendimento permanente, è stata fissata nel Consiglio europeo di Barcellona (marzo 2002) una serie di obiettivi in cui lo sviluppo di competenze chiave è tra quelli individuati per ‘rafforzare l’efficacia e la qualità dei sistemi’.
Parallelamente il progetto dell’OCSE “Definizione e Selezione delle Competenze” (DeSeCo) ha fondato la riflessione su ciò che dovrebbero essere le competenze di base per la società della conoscenza mentre, per quanto riguarda i programmi di studio dell’istruzione obbligatoria, l’indagine di Eurydice, Key competences: a Developing Concept in General Compulsory Education ha sottolineato un interesse crescente per le competenze chiave considerate come essenziali per una piena partecipazione dell’individuo alla vita sociale. Il gruppo di lavoro ha definito otto ambiti di competenze chiave:
1. Comunicazione nella madrelingua
2. Comunicazione nelle lingue straniere
3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
4. Competenza digitale
5. Imparare ad imparare
6. Competenze sociali e civiche
7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità
8. Consapevolezza ed espressione culturale
La Commissione Europea ha adottato i termini: competenze, definite alla stregua di una “combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto”, e competenze chiave “quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”.
Le competenze chiave sono considerate ugualmente importanti, poiché ciascuna di esse può contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza e dovrebbero essere acquisite al termine del periodo obbligatorio di istruzione o di formazione e servire come base al proseguimento dell’apprendimento nel quadro dell’educazione e della formazione permanente.
MISSIONE DELLA SCUOLA
Nel recepire quanto espresso nella Raccomandazione approvata nel 2006 dal Parlamento europeo e dal Consiglio, la scuola opera in coerenza con quanto esplicitato nelle otto competenze chiave che, sostanzialmente, si riferiscono a tre aspetti fondamentali della vita di ciascuna persona:
Ø la realizzazione e la crescita personale (capitale culturale);
Ø la cittadinanza attiva e l’integrazione (capitale sociale);
Ø la capacità di inserimento professionale (capitale umano).
La missione della scuola si risolve nell’offrire ad ognuno le migliori opportunità per realizzare il proprio successo formativo, intendendo con ciò tanto il perseguimento del successo scolastico realizzato attraverso l’innalzamento del livello di scolarità quanto il raggiungimento della consapevolezza di se stessi, delle proprie attitudini e competenze quali strumenti indispensabili per il proseguimento di ogni percorso nella società civile, anche successivamente all’assolvimento dell’obbligo scolastico. Nel complesso i percorsi e le attività didattiche espresse nel P.O.F. sono quindi orientati alla formazione di cittadini in grado di esprimere le proprie competenze tecnico-professionali restando saldamente ancorati tanto ai valori della società civile quanto a quelli deontologici, in grado di operare nel contesto territoriale locale, nazionale e comunitario sia come singoli che inseriti in team.
FINALITÀ CHE SI PROPONE LA SCUOLA:
1) Concorrere alla formazione del cittadino sviluppando negli studenti il senso di appartenenza alla collettività;
2) Favorire la realizzazione e la crescita personale ponendosi in continuità educativa con la famiglia, le agenzie del territorio, l’ambiente, i mass-media e tutto l’universo dell’educazione informale;
3) Essere punto di riferimento per lo sviluppo ed il consolidamento di una cultura della solidarietà e della tolleranza;
4) Fornire ai propri studenti competenze culturali, scientifiche, tecniche e professionali funzionali all’inserimento nel mondo del lavoro.
STRATEGIE PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE FINALITÀ
Operare in un’ottica collegiale di condivisione degli obiettivi ricercando e privilegiando, nella proposta formativa, le modalità e gli strumenti più adeguati in termini di efficacia;
Valorizzare le attitudini e le potenzialità personali per favorire il successo formativo, anche supportando gli alunni nell’orientamento e nell’eventuale ri-orientamento;
Favorire lo sviluppo di relazioni positive con se stessi e con gli altri; Promuovere la professionalità dei docenti anche attraverso forme di autoaggiornamento o per mezzo delle occasioni offerte dalla costruzione di progetti mirati.
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